La casa si rivela spesso come lo specchio della personalità di
chi vi abita, è un luogo preposto alla protezione e all'intimità dei suoi
abitanti. Per questo deve trattarsi di uno spazio accessibile e confortevole, di
un punto di riferimento sicuro, qualsiasi siano le condizioni dell'individuo che
vi risiede. La disabilità è una di tante possibili dimensioni umane: lieve o
grave che sia, comporta un cambiamento, se non addirittura uno sconvolgimento,
nel rapporto che intercorre fra l'uomo e l'ambiente in cui vive. A causa delle
mutate condizioni fisiche, conseguenti all'insorgere della disabilità, la
propria casa si trasforma in un luogo ostile, pieno di insidie. Per recuperare
autonomia e sicurezza nelle azioni quotidiane, è necessario ripensare
l'abitazione, sia tenendo conto delle mutate esigenze, sia valorizzando le
capacità residue, senza però rinunciare alla "normalità d'immagine". Le
modifiche spesso stravolgono gli spazi, riempiono la casa di apparecchiature o
arredi "speciali", che la rendono asettica e respingente. Al contrario, è
possibile ottenere funzionalità e accessibilità senza sacrificare l'aspetto
complessivo dell'abitazione, attraverso l'uso di prodotti con forme semplici o
meccanismi regolabili; questi sono pensati per offrire al maggior numero
possibile di individui, non solo ai disabili, flessibilità e facilità d'uso.
Attualmente l'attenzione dei progettisti e degli architetti, prima concentrata
sul problema delle barriere architettoniche e sulla creazione di prodotti
"particolari" per casi "speciali", si è spostata sulla ricerca di componenti ed
oggetti, che possano rispondere alle necessità di una sfera più amplia di
utenti. Questi ultimi possono così scegliere, all'interno di una gamma di
prodotti di serie, quello che più si avvicina alle proprie esigenze
specifiche.
Autore: Giovanni Del Zanna
Fonte: Uomo Disabilita' Ambiente
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