Quello delle cosiddette “barriere architettoniche” è uno dei
temi più controversi e dibattuti: in materia, troverai tanti articoli, riviste e
pareri che decantano i progressi compiuti dalla nostra società, e tanti altri
che sottolineano le molte manchevolezze ancora oggi esistenti. La cosa non
stupisce se pensi che, per quanti progressi siano stati fatti in merito, la
materia è così vasta e le difficoltà oggettive così notevoli, che resterà sempre
tanto da fare soprattutto per ciò che riguarda le strutture “esterne” o
pubbliche. Marciapiedi, strade, passaggi pedonali, bagni pubblici, accessi a
metropolitane, a stazioni, a grandi magazzini... Sono numerose, anche in Italia,
le amministrazioni civiche che hanno provveduto o lo stanno facendo: ma tante
anche quelle che sono in ritardo, per mancanza di impegno, o di risorse
economiche, o per difficoltà di vario tipo. Ma se gli adeguamenti delle
strutture pubbliche non dipendono che in minima parte da noi, c’è invece un
“mondo” nel quale vivremo gran parte della nostra vita, sul quale possiamo
influire, e che dobbiamo tentare di adattare alle nostre nuove esigenze: la
casa, la nostra abitazione. Ovvio che, almeno inizialmente, questo sia un
compito, più che tuo, dei tuoi famigliari, di chi ha cura di te: in questa fase,
ad esempio, si rivelarono determinanti per me e lo saranno certo anche per te, i
consigli preziosi dei “tecnici” presenti nelle strutture sanitarie. Ma poi
dovrai essere tu a modificare, aggiustare, plasmare gli ambienti a misura
personale. Le soluzioni ideali in materia non mancano, basta leggere le pagine
di questo capitolo. Ma, quel che più conta, non mancano oggi le proposte
concrete: per scoprire quali progressi la tecnologia moderna abbia compiuto
anche in questo settore e quante risposte sappia dare ai nostri problemi, sarà
sufficiente visitare una delle mostre che vengono annualmente allestite in tema
di modificazioni ambientali. Oppure (e non è una battuta) sarebbe sufficiente
farsi invitare una volta, come a me capita spesso, a casa della nostra amica
Margherita. L’amore e la cura che lei dedica a quello che definisce il suo
“regno”, l’impegno del marito architetto e, ciò che non guasta, l’assenza di
problemi economici, hanno trasformato la sua abitazione in un vero e proprio
modello di abitazione ideale per un mieloleso. Tralasciando tutti i particolari
sugli altri ambienti, ciò che ogni volta mi stupisce è la sua cucina che, per la
disposizione degli elementi, per l’utilizzo degli spazi, per i mobili
particolari, è un vero e proprio esempio di estrema funzionalità. Debbo dire che
si può comprendere come Margherita ci passi volentieri parte del suo tempo e
come le riescano così bene certi manicaretti di cui godiamo spesso anche noi,
suoi amici. Anche senza avere un architetto in casa, però, e senza giungere a
soluzioni da manuale, il problema delle barriere architettoniche, almeno nella
propria casa, oggi può essere affrontato e risolto. Da una parte la tua volontà,
l’impegno della tua famiglia, il consiglio degli esperti, dall’altra le
possibilità e le soluzioni tecniche che l’industria mette oggi a disposizione,
sono gli elementi essenziali per costruire la “tua” nuova casa, fatta a misura
delle tue esigenze.
Autore: Dr. Mauro Menarini
Fonte: Blue Book - 200 risposte alla mielolesione
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